la convalida del titolo di assistente sociale in Spagna

Un piccolo vademecum per colleghi italiani interessati scritto da una assistente sociale (e psicologa) emigrata


Ho deciso di scrivere alcune righe sulla mia esperienza di assistente sociale all’estero, perché negli ultimi anni é aumentato l’interesse dei colleghi verso la possibilitá di esercitare la professione in altri Paesi. Prima di tutto devo dire che, mentre é relativamente frequente conoscere professionisti sanitari, soprattutto medici, che emigrano, non altrettanto frequente é conoscere operatori sociali, almeno assistenti social e psicologi. Quindi il problema é che chi, come me, si trova nella situazione, non ha molta facilitá di reperire informazioni sul tema delle convalide dl titolo all’estero.

Prima di tutto é essenziale dire che, anche se si emigra in un paese della comunitá europea, per esercitare la professione il titolo deve essere convalidato. Tutte le storie come il famoso “supplemento europeo al titolo” che sono state inventate a seguito dell’approvazione del Piano Bologna non servono a molto, se non, in linea teorica, a facilitare le procedure di convalida all’estero. A tutt’oggi, i percorsi formativi variano moltissimo tra un paese e l’altro, cosa che spesso puó richiedere, all’atto della convalida, integrare esami e/o tirocini.

Io parleró della Spagna, perché é il paese dove opero, dove ho omologato il mio titolo di servizio sociale e dove ho conseguito la laurea in psicologia. In Spagna, per esempio, tanto servizio sociale come psicologia sono lauree a ciclo unico di 4 anni. Non esiste il 3+2, anche se attualmente esiste una proposta di legge per la sua implantazione. Non entreró nel tema della psicologia, che é ben complesso (ma se qualche psicologo fosse interessato, sono disposta a scrivere qualcosa a parte) e parleró solo della laurea in servizio sociale.

In linea di massima, prima di omologare il titolo in qualunque altro Paese, é consigliabile aver sostenuto l’esame di Stato in Italia e iscriversi all’albo apposito.

In Spagna non esiste esame di Stato, né per gli assistenti sociali né per gli psicologi, ed é possibile iscriversi all’albo il giorno dopo la laurea. L’iscrizione all’albo per gli assistenti sociali non é nemmeno sempre obbligatoria (per esempio, sono esenti i dipendenti pubblici, curiosamente)…  MA é molto consigliabile iscriversi in vista della ricerca di lavoro, perché esiste uno strumento molto utile, la “bolsa de trabajo”, ossia un sistema di gestione delle offerte di lavoro, per cui molte offerte sono riservate agli iscritti.

Per convalidare il titolo esistono varie strade e il sistema é molto complesso, quindi cercheró di riassumerlo in base alla mia esperienza. Il titolo di servizio sociale andrebbe convalidato come “homologación”, presso il Ministero della Sanitá spagnolo. Dico ANDREBBE perché nel mio caso non sarebbe stato possibile o comunque molto difficile. Per chiedere la “homologación” é necesario attestare l’iscrizione all’albo in Italia e una esperienza professionale di almeno 2 anni. Oltre a questo, é necesario chiedere al Ministero della Sanitá italiano un certificato di “good standing”, ovvero una attestazione medica di condizioni fisiche e psichiche atte a esercitare la professione. Non so dirvi dove di chiede (suppongo a un medico legale della ASL). Per me questa strada era molto complessa perché mi ero cancellata dall’albo italiano; inoltre al Ministero mi dissero che i tempi sarebbero stati molto lunghi. Ricordare inoltre che il “good standing” dura solo 3 mesi, quindi é essenziale calibrare bene i tempi e chiederlo solo immediatamente prima di presentare la domanda di omologazione. Per le persone extracomunitarie viene anche richiesto un certificato di conoscenza dell’idioma spagnolo, mentre questo requisito non viene chiesto ai cittadini comunitari.

La strada che ho percorso io é quella della “equivalencia”. L’equivalenza dá diritto al rilascio di un titolo generico nella branca specifica (per esempio, nel caso di servizio sociale, “scienze sociali e giuridiche”). Il procedimento é relativamente veloce (meno di un anno), non serve il “good standing” né l’iscrizione all’albo e l’esperienza. Unico svantaggio, sembrerebbe che l’equivalenza non dia diritto all’iscrizione all’albo spagnolo, MA nel mio caso non é stato cosí. In realtá al Ministero mi dissero che io ero la prima assistente sociale italiana che chiedeva l’equivalenza in Spagna, quindi non sapevano dirmi cosa sarebbe successo. In realtá, con la mia equivalenza a “grado español en ciencias sociales y jurídicas”, sono stata iscritta senza nessun problema al Colegio Oficial de Trabajo Social de Cataluña.

I documenti necessari per qualsiasi convalida sono: copia del titolo, documento di identitá e certificato degli esami sostenuti con il voto. Per chi, come me, si laureó quando non esistevano i CFU, l’universitá deve rilasciare anche un certificato dove attesta i CFU o le ore equivalenti degli esami sostenuti. E naturalmente, se chiedete l’omologazione, serve il “good standing” e il certificato di iscrizione all’albo. TUTTO QUESTO deve essere tradotto da un traduttore giurato apposito autorizzato alla traduzione giurata dall’italiano allo spagnolo e viceversa.

Invece, puó essere utile sapere che non occorre autenticare le copie dei documenti originali, perché in Spagna questo procedimento non esiste. Esiste la “compulsa”, che é gratis e si fa direttamente davanti al funzionario pubblico che riceve i documenti. Quindi l’impiegato riceve le vostre fotocopie, controlla che siano conformi all’originale, le “compulsa” e invia la pratica alla Direzione Centrale di Madrid. L’invio é informatizzato, quindi vi saranno restituite tutte le copie.

Sará il Ministero che deciderá se dovete integrare esami e/o tirocini, ma nel mio caso non mi é stata richiesta nessuna integrazione, neppure degli esami di diritto che, a logica, secondo me si dovrebbero esigere, in quanto il diritto di famiglia, del lavoro e della pubblica amministrazione sono molto diversi da Italia a Spagna.  Inoltre in Spagna vi sono codici civili e penali non solo statali, ma anche specifici per ogni Comunitá Autonoma.

 

Piú o meno é tutto… Se esiste interesse, posso scrivere qualcosa di piú specifico sulla condizione occupazionale degli operatori sociali in Spagna.

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Comentarios: 16
  • #1

    A. M. (sábado, 07 mayo 2016 16:48)

    Ciao, volevo sapere se prima di questa scelta avevi una buona conoscenza della lingua spagnola e sarei curiosa di sapere le condizioni occupazionali legate alla nostra professione e le modalità per accedere al ruolo di A. S. In Spagna. Grazieee

  • #2

    lorena (domingo, 08 mayo 2016 00:37)

    È molto interessante, e tutto certo. Io sono spagnola e sono assistente sociale. Sto provando di convalidare i miei titoli in Italia e veramente non me la faccio! E un procedimento troppo complicato. Forse te mi potresti aiutare? Insomma credo che questa informazione è molto utile e che dovessimo spiegare i procedimenti di convalidazione in altri paesi.

  • #3

    Chiara (domingo, 08 mayo 2016 08:58)

    Ciao A.M., sul discorso occupazionale voglio scrivere qualcosa di specifico, ti faró sapere, perché il discorso é complesso e interessante. Sulla conoscenza della lingua, quando io ho fatto le pratiche di omologazione avevo giçá un livello linguistico molto alto perché vivevo qui da 5 anni e avevo conseguito qui la laurea in psicologia. Indubbiamente prima di pensare a un trasferimento e alla ricerca del lavoro, secondo me, bisogna giá avere un buon livello di lingua e cultura, perché esercitare queste professioni lo richiede. Oltrettutto in Catalogna é abbastanza importante conoscere non solo lo spagnolo ma anche il catalano, visto che esiste il bilinguismo. Cosí come per lavorare in Valle d'Aosta chiedono il francese e in Trentino Alto Adige, il tedesco.
    Ciao

  • #4

    Chiara (domingo, 08 mayo 2016 09:07)

    Salve Lorena, mi manca la conoscenza di come funziona al contrario, cioé da Spagna a Italia. In Spagna una legge del 2013 ha reso estremamente complessa l'omologazione. Se si omologa da grado a grado (cioé dopo la riforma Bologna) é piú facile, il problema é omologare da "licenciatura" a grado. Pensa che io in Italia avevo la "licenciatura" (ossia la specialistica italiana) ma mi hanno omologato a grado, ovvero un livello inferiore. In ogni caso io parlai con una avvocatessa spagnola che esercita in Italia ed é esperta in questo ambito: fu lei che mi suggerí di chiedere l'equivalenza e poi, eventualmente, con questo titolo, una integrazione degli studi all'universitá nel caso non fosse sufficiente per l'iscrizione all'albo. Si chiama María José Iglesias, vive a Padova ed é molto professionale:
    http://www.proz.com/profile/100165

    Sicuramente ti potrá aiutare!
    Ciao

  • #5

    Jessica (jueves, 18 agosto 2016 13:00)

    Ciao! ho una curiosità...io ho la laurea triennale in servizio sociale ma non ho ancora sostenuto l'esame di stato qui in Italia; da come dici tu in Spagna non esiste l'esame di stato per cui sarebbe possibile ottenere l'equivalencia e iscriversi all'albo Spagnolo anche senza abilitazione in Italia?

    Grazie :)

  • #6

    Chiara (sábado, 20 agosto 2016 20:07)

    Ciao Jessica, sí, effettivamente sí.... La veritá é che mi sembra strano, peró giá siamo due italiane che con questo titolo abbiamo potuto iscriverci all'albo, io in Catalogna e l'altra in Andalusia... Salvo sorprese dei singoli albi (in Spagna ogni Regione é autonoma e ha le sue leggi), direi che questo percorso é abbastanza semplice e rapido... Mi hanno detto che tra Stati europei non possono impedire piú di tanto l'accesso alle professioni e questo spiegherebbe tutto.
    In bocca al lupo!

  • #7

    Pamela (sábado, 25 marzo 2017 22:18)

    Ciao, mi interesserebbe sapere se è possibile fare l'iscrizione al l'albo degli psicologi in Spagna, senza aver sostenuto l'esame di stato in Italia.
    Grazie

  • #8

    Chiara (miércoles, 29 marzo 2017 10:44)

    Ciao Pamela, ci sono due strade: una é l'omologazione, che si chiede al Ministero della Sanitá e richiede l'iscrizione al'albo in Italia e un certificato sanitario di "good standing". L'altra é l'equivalenza, che si chiede al Ministero dell'Educazione e non richiede questi certificati. In teoria mi dissero che con l'equivalenza non ci si puó iscrivere all'albo, nella realtá a me hanno iscritto all'albo con l'equivalenza. Tieni anche conto che in Spagna l'iscrizione all'albo non é essenziale. Nel privato non te la chiedono, e qui il 90% delle possibilitá di lavoro sono nel settore privato. Non é vincolante come in Italia per esercitare la professione. In ogni caso se puoi é sempre meglio sostenere l'esame di stato in Italia e chiedere l'omologazione, certo é che l'equivalenza é un cammino piú breve.
    Saluti,

  • #9

    Andrea (lunes, 24 abril 2017 15:51)

    Salve, sono Andrea una studentessa universitaria in scienze del servizio sociale. Sto scrivendo una tesi sperimentale che metta a confronto le politiche sociali in favore delle disabilità presenti in Italia e all'estero. Vorrei sapere se fosse possibile avere confronto con Lei circa gli argomenti sopra citati, avendo letto sul suo Blog che Lei è assistente sociale e psicologa in Spagna. Grazie!!

  • #10

    Chiara (lunes, 24 abril 2017)

    Ciao Andrea, specificamente su questo tema ho un'esperienza quasi nulla... il tema piú vicino é stato quello delle persone con Alzheimer, nel quale ho lavorato per un paio di anni. La legge di referenza per questo tema é la "Ley de Dependencia"; inviami un tuo mail a contacto@psicologiafamilia.es e posso inviarti materiale e magari lo puoi leggere con l'aiuto di un traduttore.
    Saluti,

  • #11

    Carolina (jueves, 11 mayo 2017 18:35)

    Ciao,
    Intanto grazie per le informazioni, è un sollievo trovare qualcuno che può essere d'aiuto per provare a capire la burocrazia difficile e intricata.
    Presto mi trasferirò a Valencia...Ho titolo di assistente sociale specialista in Italia e vorrei provare la strada dell' "equivalencia". Mi puoi dare qualche riferimento in più? Devo inviare tutti i documenti citati al Ministerio dell'educaciòn dall'Italia o mi conviene farlo dalla Spagna? e per quanto riguarda la traduzione dei titoli?
    Grazie ancora.

  • #12

    Chiara (viernes, 12 mayo 2017 15:59)

    Ciao, la veritá é che non saprei dirti la strada migliore. Io ero giá qui... Non so davvero come si faccia una convalida dall'Italia e che documenti servano, puoi guardare la pagina web del ministero italiano.
    Qui ti chiederanno la traduzione giurata del titolo e del certificato degli esami sostenuti... Io ho contattato un'agenzia di traduzioni e ho speso in tutto 100 euro, non é stato caro. La traduzione deve essere fatta da un traduttore abilitato dal Ministero alle traduzioni giurate, il consolato italiano in Spagna ti puó dare un elenco ma ci sono molte agenzie che lo fanno.

  • #13

    Nadia (viernes, 19 mayo 2017 17:28)

    Ciao io vorrei sapere più o meno se la richiesta lavoro di assistente sociale in Spagna com'è. In Italia le assunzioni sono bloccate. A me piacerebbe puntare alle Baleari. Ma non so la richiesta lavoro com'è

  • #14

    Chiara (domingo, 21 mayo 2017 19:27)

    Ciao Nadia, la richiesta di lavoro´c'é un pó in tutta la Spagna, evidentemente é maggiore nelle regioni del Nord. Alle Baleari c'e' abbastanaza offerta. Il problema sono gli stipendi (bassi), tendenzialmente la contrattazione del privato sociale é pessima a livello nazionale. Molto meglio il settore del pubblico impiego, dove a parte i concorsi che comunque escono si puó optare per degli incarichi temporanei mediante graduatorie per titoli ("bolsas de trabajo para interinos").
    Ciao,

  • #15

    alessia (lunes, 22 mayo 2017 16:15)

    Ciao Chiara, ho letto il tuo articolo. Sto finendo la laurea magistrale in servizio sociale e ho l'opportunità di fare un tirocinio retribuito da una borsa Erasmus in tutto il territorio dell'Unione Europea. Vorrei capire se fosse possibile fare un'esperienza del genere anche senza l'iscrizione Albo? Dovrei trovare un supervisiore, meglio se assistente sociale, che sia disposta a seguirmi durante la durata del tirocinio, indicativamente da luglio ad ottobre. Hai per caso informazioni rispetto ad associazioni o cooperative che si occupano di questo?
    Ti ringrazio!!

  • #16

    Chiara (lunes, 22 mayo 2017 19:05)

    Ciao Alessia, per l'albo no problem, perché qui non é imprescindibile per esercitare e inoltre se é un tirocinio non é comunque un lavoro (se no, ti chiederebbero piuttosto l'omologazione del titolo). Probabilmente la stessa organizzazione che ti seguirá questa esperienza Erasmus avrá contatti, perché l'altro giorno alcune colleghe incontrate a un congresso mi hanno detto che avevano avuto due italiane alcuni mesi tramite un progetto di questo tipo. Io credo che qui molti enti tanto pubblici come privati non vedrebbero l'ora di dare disponibilitá, ma senti se l'universitá ha contatti. É anche importabnte capire dove ti vuoi indiririzzare perché qui il lavoro é molto specialistico: per esempio, l'EAIA si occupa della tutela minorile; l'EAP della scuola... e ci sono tantissime associazioni e fondazioni private che gestiscono adozioni, affidamenti, poi ci sono strutture per minori, per anziani.... credo che sia importante che loro ti orientino.
    In bocca al lupo,